Dal successo planetario della prima stagione al debutto esplosivo della seconda. Ecco perché The Gentlemen è la serie che non puoi non vedere in questo momento.

The Gentlemen - Neomag.

C’è una serie che in questo momento domina Netflix in tutto il mondo. Non è una novità, è un ritorno. E quando si tratta di Guy Ritchie, il ritorno è sempre meglio dell’andata.

The Gentlemen è tornata il 3 settembre 2026 con la sua seconda stagione, e nel giro di pochi giorni ha conquistato il primo posto nella classifica globale di Netflix, raggiungendo 9,9 milioni di visualizzazioni nella settimana tra il 7 e il 13 settembre. Non è una sorpresa, ma è comunque un risultato che dice qualcosa di preciso su cosa cerca il pubblico in questo momento.

Da dove viene questo successo

Per capire perché The Gentlemen 2 sta funzionando così bene, bisogna tornare al marzo 2024, quando la prima stagione debutta su Netflix. La serie entra nella Top 10 di Netflix in oltre 90 Paesi, raggiungendo il primo posto in 75, e tra il 2024 e il 2025 totalizza 100 milioni di visualizzazioni nel mondo. Numeri che non si vedono spesso, nemmeno su una piattaforma abituata ai fenomeni globali.

Il merito è di una formula che Ritchie padroneggia meglio di chiunque altro: crimine, umorismo nero, dialoghi veloci, personaggi sopra le righe e un’estetica visiva curatissima. La serie non sorprende, ma intrattiene con coerenza, fedele alle aspettative di un pubblico che sa esattamente cosa sta cercando e lo trova.

seconda stagione The Gentlemen - Neomag.

Cosa cambia nella seconda stagione

La seconda stagione sposta l’azione dalle eleganti tenute della campagna inglese alle rive del Lago Maggiore, un salto geografico che amplia il respiro della storia e porta l’impero criminale di Eddie e Susie su scala internazionale. Theo James e Kaya Scodelario tornano nei ruoli principali, ma il cast si arricchisce di volti nuovi e sorprendenti.

Tra le new entry più attese, Benedetta Porcaroli, Michele Morrone e Sergio Castellitto — un terzetto italiano che segna un’apertura esplicita verso il pubblico europeo e mediterraneo. Una scelta non casuale, considerata l’ambientazione italiana di parte della stagione.

La critica ha risposto bene. Su Rotten Tomatoes la seconda stagione segna 83%, in crescita rispetto al 75% della prima, con recensori che sottolineano come la serie spinga i personaggi verso acque più profonde e oscure.

Guy Ritchie e la serialità: un matrimonio che funziona

C’è qualcosa di interessante nel percorso di Guy Ritchie verso la televisione. Il regista di Snatch e Lock, Stock and Two Smoking Barrels ha costruito la sua carriera sul grande schermo, ma è con The Gentlemen che ha trovato il formato più adatto al suo stile. La serialità gli dà il tempo per sviluppare i personaggi, costruire le battute, lasciare respirare le scene. Quello che nei film era azione compatta e ritmo serrato, nella serie diventa umorismo più raffinato e dialoghi più elaborati, uno stile maturo che si è adattato al suo pubblico senza tradire i propri principi.

Non a caso, Guy Ritchie ha ottenuto una nomination agli Emmy Awards nella categoria Miglior regia in una serie commedia. Un riconoscimento che arriva da un’industria che non sempre premia il cinema di genere e che dice qualcosa sull’impatto culturale della serie.

Cosa aspettarsi dal futuro

Netflix ha già annunciato il rinnovo per una terza stagione. Ritchie stesso ha dichiarato:

«L’ambizione di The Gentlemen è cresciuta, il mondo si è ampliato e le conseguenze sono sempre più pesanti. Una terza stagione sembrava inevitabile.»

È la conferma di una serie che non sta solo raccogliendo spettatori, sta costruendo un universo. Con la stessa logica con cui Ritchie aveva costruito il film originale del 2019, e poi lo spin-off, e ora una saga che sembra destinata a durare.

Nel panorama seriale attuale, dove tutto cambia alla velocità di un algoritmo, The Gentlemen ha fatto qualcosa di raro: ha convinto il pubblico ad aspettarla. E quando la serie è arrivata, il pubblico era già lì.