Giorgio Armani diventa una serie TV: Ferzan Özpetek racconta l’uomo dietro il brand più iconico del Made in Italy

Giorgio Armani diventa una serie TV - Neomag.

C’è una storia che il cinema e la televisione italiana inseguivano da anni. Una storia fatta di tessuti, visione, disciplina e un’idea di eleganza che ha ridefinito non solo la moda, ma il modo in cui il mondo guarda all’Italia. Quella storia è Giorgio Armani, e presto diventerà una serie televisiva.

Come anticipato da Variety, è in fase di sviluppo un progetto seriale dedicato allo stilista italiano più influente della sua generazione. A dirigerlo sarà Ferzan Özpetek, produttore Lux Vide, con ambizioni esplicitamente internazionali. Il titolo ufficiale non è ancora stato annunciato.

Perché Özpetek è la scelta giusta

La regia di Ferzan Özpetek non è una scelta casuale, e non potrebbe esserlo. Il regista nato a Istanbul, che ha fatto del cinema italiano la sua casa artistica dagli anni Novanta, ha conosciuto personalmente Giorgio Armani nel corso degli anni, frequentandolo sia in occasioni pubbliche che nella sfera privata.

Il ritratto che ne restituisce dice già molto su come potrebbe essere raccontato:

«Abbiamo parlato di cinema, di cui era particolarmente appassionato ed esperto. Ma anche di arte, costumi, architettura e, direi, della vita stessa. Ho potuto vedere in lui un visionario e un artista brillante. Ma anche un uomo con i piedi per terra e molto determinato».

È quella tensione, tra la grandezza pubblica e la concretezza privata, che promette di fare di questa serie qualcosa di più di un biopic celebrativo. Özpetek ha sempre saputo raccontare le contraddizioni dei suoi personaggi senza semplificarle. E Armani, nella sua complessità, è un soggetto che merita esattamente questo approccio.

Giorgio Armani - Neomag.

Il progetto

La sceneggiatura è attualmente in lavorazione. Ad affiancare Özpetek c’è Francesco Arlanch, head writer di Lux Vide e firma di serie di successo come Doc — Nelle tue mani e I Medici — una garanzia di solidità narrativa per un racconto che dovrà tenere insieme la dimensione personale e quella professionale di una figura tanto pubblica quanto schiva.

A sottolineare il peso del progetto è Matilde Bernabei, fondatrice e presidente di Lux Vide: «Da anni Lux inseguiva il sogno di raccontare al mondo la storia di Giorgio Armani, un artista che ha inventato uno stile unico e riconoscibile. Sarà una serie ambiziosa». Il mercato internazionale, aggiunge, ha già accolto il progetto con interesse, segno che la storia di Armani parla una lingua che va ben oltre i confini italiani.

Cosa aspettarsi

Özpetek porta alla serie un registro che conosce bene: l’intimità dei rapporti umani, la complessità emotiva, il peso delle scelte personali dentro contesti storici e culturali precisi. Lo ha dimostrato con Le fate ignoranti, con La finestra di fronte, con Diamanti. E lo ha già sperimentato nel formato seriale con l’adattamento televisivo di Le fate ignoranti su Disney+.

Raccontare Armani significa raccontare cinquant’anni di storia italiana vista attraverso un ago e un filo. Significa raccontare Milano, il lavoro, il rigore, la solitudine di chi costruisce un’identità così potente da diventare sinonimo di un’intera estetica nazionale.

Non è una storia di moda. È una storia italiana. E forse era inevitabile che a raccontarla fosse il regista che meglio di tutti sa trovare la bellezza nelle cose difficili da dire.