Niente più iPhone base a settembre: Apple punta tutto su due Pro più cari e su un pieghevole da record, iphone Duo

Per la prima volta da anni, l’evento di settembre di Apple non si è aperto con l’iPhone per tutti. Il modello standard non arriva a settembre 2026: Apple lo ha spostato alla primavera 2027, insieme al nuovo iPhone 18 e a un secondo iPhone Air. Al suo posto, sul palco dello Steve Jobs Theater, sono saliti solo i modelli più costosi della gamma, e un debutto che cambia le regole del gioco.
iPhone 18 Pro e Pro Max: più batteria, più prezzo
Il keynote del 9 settembre, guidato per la prima volta dal nuovo CEO Apple, ha portato in scena la nuova generazione di iPhone. Sul fronte tecnico, iPhone 18 Pro e Pro Max arrivano con un chip a 2 nanometri e una fotocamera principale ad apertura variabile, pensata per gestire meglio gli scatti notturni e controllare con più precisione la profondità di campo. Sul fronte autonomia, il nuovo Pro raggiunge la durata che prima era riservata al Pro Max della generazione precedente, mentre il nuovo Pro Max tocca le 30 ore di utilizzo, il valore più alto mai dichiarato per un iPhone.
La crescita delle prestazioni, però, si porta dietro un aumento dei prezzi. Il prezzo d’ingresso sale di 150 euro su entrambi i modelli rispetto alla generazione precedente, con un incremento di oltre l’11% e l’introduzione, per la prima volta, di un taglio da 2 TB. In Italia, iPhone 18 Pro parte da 1.489 euro per il modello da 256 GB e arriva ai 2.989 euro del taglio massimo, mentre iPhone 18 Pro Max parte da 1.639 euro e tocca i 3.139 euro. Negli Stati Uniti i prezzi di partenza sono invece di 1.199 e 1.299 dollari, con preordini aperti dal 12 settembre e disponibilità in negozio dal 18 settembre.
iPhone Duo, il pieghevole che aspettavamo da anni
Ma la vera protagonista della serata non porta il nome “Pro”. Dopo mesi di indiscrezioni contrastanti sul nome, Apple ha scelto di chiamarlo iPhone Duo: è il primo smartphone pieghevole della sua storia, ed è anche il primo iPhone compatibile con la Apple Pencil, una possibilità finora riservata a iPad.
Dal punto di vista del design, Apple ha scelto una strada diversa da quella già battuta da Samsung e Huawei. Lo schermo esterno misura 5,4 pollici e offre il 90% della superficie dello schermo di iPhone 18 Pro, mentre lo schermo interno è un Super Retina XDR da 7,6 pollici, con una superficie superiore del 50% rispetto a quella del Pro Max. Il pannello interno adotta un trattamento nanotexture antiriflesso e nasconde la fotocamera FaceTime dietro lo schermo, visibile solo quando viene utilizzata. Per tenerlo chiuso, Apple ha scelto un sistema di magneti; per sbloccarlo, invece, è tornata a una scelta che sembrava archiviata da tempo — l’autenticazione avviene tramite Touch ID, dato che il dispositivo non integra Face ID.
Sul fronte fotografico, Duo monta due sensori posteriori da 48 megapixel, uno principale e uno ultragrandangolare, senza teleobiettivo dedicato. A muovere tutto è il chip A20 Pro, lo stesso montato sugli iPhone 18 Pro, affiancato da un Neural Engine a 32 core e, per la prima volta, da un secondo Neural Engine dedicato interamente all’elaborazione delle funzioni di intelligenza artificiale direttamente sul dispositivo.

Quanto costa (e quando arriva) il primo iPhone pieghevole
Il prezzo, come prevedibile per un debutto di questo peso, è quello di un prodotto d’élite. Negli Stati Uniti si parte da 1.999 dollari per il modello base da 256 GB, fino alla versione massima da 2 TB. In Italia i prezzi partono da 2.369 euro per il modello da 256 GB e arrivano a 3.869 euro per la configurazione da 2 TB. I preordini apriranno alle 14 del 16 ottobre, mentre la disponibilità è fissata per il 23 ottobre.
Un prezzo che, secondo i primi analisti, resta comunque più contenuto di quanto molti si aspettassero. I dispositivi pieghevoli rappresentano ancora una nicchia del mercato smartphone globale, ma per Duo la domanda sembra esserci, merito soprattutto di un formato pensato per usare due app in contemporanea, o due finestre dello stesso sito, come nel caso di un confronto prezzi fatto direttamente sullo schermo aperto.
Perché ci interessa adesso
Con iPhone Duo, Apple non sta semplicemente aggiungendo un modello alla gamma: sta ridisegnando cosa significhi “iPhone di fascia alta“. Non più solo fotocamera e chip più potenti, ma un formato diverso, pensato per chi vuole portarsi dietro qualcosa a metà tra un telefono e un piccolo tablet, pagandolo, però, come il dispositivo Apple più costoso mai messo in vendita.
La domanda, ora, non è se Duo venderà. È se, tra un anno, il vero iPhone “per tutti” sarà ancora quello con la cerniera invisibile, o se Apple avrà trovato un modo per portare questa tecnologia fuori dalla fascia premium.