Da “Mamma, ho perso l’aereo” alle sigle di “Sex and the City” e “The Sopranos”, un viaggio in cui le Torri Gemelle nel cinema erano parte della città

C’è una differenza enorme tra un film che sceglie di mostrare un monumento e un film che, semplicemente, non può fare a meno di inquadrarlo. Per decenni, chiunque abbia girato una scena a Manhattan si è trovato le Torri Gemelle nell’obiettivo senza cercarle: bastava puntare la camera verso sud e loro c’erano, alte sopra tutto il resto. Un archivio dedicato, il Twin Towers Movies, ha catalogato oltre cento film in cui il World Trade Center compare, e la cosa più interessante non è il numero, ma quanto raramente quella presenza fosse intenzionale.
Kevin, la Torre Sud e uno dei momenti più rivisti degli anni ’90
Se c’è un’apparizione capace di sorprendere ancora oggi chi la rivede, è quella in Mamma, ho perso l’aereo: mi sono smarrito a New York (1992). Kevin arriva al World Trade Center e, poco dopo, si trova sulla terrazza panoramica “Top of the World” della Torre Sud, a guardare Manhattan dall’alto. È una scena che dopo l’11 settembre alcune emittenti americane scelsero di tagliare dalle trasmissioni televisive, salvo poi ripristinarla negli anni successivi — un piccolo indicatore di quanto quell’immagine, che nel 1992 era solo un momento di puro divertimento natalizio, sia diventata carica di significato.

Uno sfondo che torna, film dopo film
Le Torri compaiono e ricompaiono in contesti completamente diversi tra loro, quasi mai come protagoniste. In Insonnia d’amore (1993) si intravedono in lontananza durante l’appuntamento sulla terrazza dell’Empire State Building. In Die Hard – Duri a morire (1995) restano sullo sfondo mentre McClane attraversa Lower Manhattan. I soliti sospetti (1995) le inserisce in una panoramica al tramonto durante il racconto di Verbal Kint, mentre Manhattan di Woody Allen (1979) le include già nella sua iconica apertura in bianco e nero sulle note di Gershwin.
C’è poi un caso quasi surreale: in Independence Day (1996), dopo l’attacco alieno che devasta New York, le Torri restano in piedi, danneggiate, ma riconoscibili, in uno skyline che il film immagina distrutto quasi ovunque tranne lì.
Quando diventano protagoniste (o quasi)
Non tutte le apparizioni sono di passaggio. In King Kong (1976), è proprio il World Trade Center, e non il classico Empire State Building, a diventare il palcoscenico del climax finale, in una delle rappresentazioni più esplicite delle Torri arrivate al cinema prima del 2001. Ancora più insolito è il caso di Godspell (1973): una sequenza musicale intera fu girata direttamente sul tetto del complesso, appena completato, con i protagonisti che ballano sopra la città. Vista oggi, è quasi una capsula del tempo. Anche Godzilla nel 1998 uitilizzò lo skyline con le torri. Il film, poi, ha una storia pazzesca: durante una ripresa dello skyline venne catturato per caso un vero fulmine che colpiva l’antenna della Torre Nord e l’inquadratura fu mantenuta nel film.
Le sigle che il tempo ha corretto
Il capitolo forse più prezioso per raccontare questo fenomeno riguarda la televisione seriale. Nelle sigle delle prime stagioni di Sex and the City, le Torri fanno parte dello skyline alle spalle del nome di Sarah Jessica Parker: l’ultima puntata a mostrarle in quella forma è l’episodio “Just Say Yes”, dopo il quale l’immagine viene sostituita con l’Empire State Building. Allo stesso modo, nelle sigle delle prime tre stagioni di The Sopranos, le Torri appaiono riflesse nello specchietto laterale dell’auto di Tony mentre guida verso il New Jersey: dalla quarta stagione quell’inquadratura scompare. In entrambi i casi, il cambiamento non è un dettaglio di produzione, ma la prova visibile di come un pezzo di città sia passato, da un giorno all’altro, dall’essere semplice paesaggio a essere un’assenza.
Anche Friends mostra le Torri più volte nelle inquadrature di raccordo tra una scena e l’altra: mai come monumento, sempre come parte della New York quotidiana dei protagonisti, ed è proprio questa normalità, oggi, a colpire di più.
l caso più spiazzante: un film uscito mesi prima
Tra tutte le apparizioni catalogate, quella di A.I. – Intelligenza Artificiale (2001) resta probabilmente la più difficile da guardare con distacco. Nella Manhattan sommersa e futuristica immaginata dal film, le Torri Gemelle emergono ancora dallo skyline sommerso. Uscito nelle sale pochi mesi prima dell’11 settembre, il film ha trasformato involontariamente quelle immagini in qualcosa che, all’epoca, nessuno avrebbe potuto prevedere.
Perché ci interessa adesso
Il punto non è stilare una classifica dei film “con le Torri Gemelle dentro”. È notare che, per tre decenni, quello skyline non veniva filmato: veniva semplicemente ripreso, come si riprende qualunque cosa dia per scontata la propria presenza. Rivedere oggi Kevin sulla terrazza panoramica, lo specchietto di Tony Soprano o la sigla originale di Sex and the City significa guardare pellicole che, nel momento in cui furono girate, non sapevano di custodire un ricordo. E forse è proprio questo, più di ogni altra cosa, a renderle indimenticabili.