Per i costumi di Cime Tempestose dimenticate l’accuratezza storica: l’adattamento di Emerald Fennell è un viaggio estetico tra Chanel, finto latex e cellophane

Una storia che ha fatto scalpore innumerevoli volte ancora prima di sfiorare il grande schermo.
Cime Tempestose, in uscita il prossimo 13 febbraio, torna ad essere un argomento controverso online.
Fin dalla scelta del cast, i fan del classico di Emily Brontë hanno manifestato un disappunto intenso.
Heathcliff, descritto nel libro come un ragazzo dalla pelle scura, nel film ha il volto di Jacob Elordi.
E poi c’è lei, Catherine Earnshaw, che nel romanzo è caratterizzata da lunghi capelli castani e muore ad appena 19 anni, è interpretata da una biondissima Margot Robbie (di 35 anni).
La parte estetica si potrebbe mettere tranquillamente da parte, ma è l’influenza che quest’ultima ha su temi centrali del capolavoro di Brontë come il razzismo e la disuguaglianza sociale a preoccupare. Scegliendo due icone di bellezza canonica e caucasica, il rischio è che il conflitto di classe e l’emarginazione, pilastri dell’opera originale, vengano sacrificati per un’immagine patinata.

Durran e Fennell scelgono la passione
A far tornare vivo il discorso sui social è il rilascio delle nuove foto dei costumi di Cime Tempestose. La costumista premio Oscar Jacqueline Durran ha lavorato con la Fennell per costruire outfit che riflettano l’anima passionale dei protagonisti più che la loro epoca. Per Cathy, la scelta è caduta su tessuti lucidi, rossi e vibranti: non ci sono abiti sobri, ma corsetti e colori brillanti.

Materiali Ultra-lucidi e gioielli Chanel
Il look con la gonna che sembra latex (in realtà un tessuto ultra-lucido) è uno dei più discussi: una scelta forte che porta lo spettatore fuori dall’atmosfera cupa del romanzo. Durante il picnic, Catherine indossa un cappello enorme decorato con comete, molti dei suoi costumi sono caratterizzati da gioielli direttamente dall’archivio di Chanel, mentre l’abito della notte di nozze lascia spazio alle critiche più feroci: Margot Robbie appare avvolta in un tessuto che sembra cellophane, con un fiocco rosa che le cinge la vita. È una scelta volutamente stilizzata, eccessiva, rendendo ovvio che questa non è una ricostruzione storica.

Un eroe tormentato
Per l’Heathcliff di Jacob Elordi, i costumi sono più accurati, ma pur sempre “ripuliti”. È un eroe romantico fatto di colori scuri, camicie bianche e cappotti lunghi: un look ben consolidato nel genere, ma ben lontano dalla rappresentazione del protagonista trasandato e “maledetto” che conosciamo.

Emerald Fennell non ha mai nascosto le sue intenzioni: il titolo stesso dell’opera viene spesso presentato tra virgolette, quasi a voler marcare la distanza dal romanzo. Gli abiti sono volutamente costumi: stilizzati ed eccessivi.
Per quanto l’inaccuratezza storia sia un difetto insormontabile per molti, è impossibile negare che i che, i costumi di Cime Tempestose, lascino a bocca aperta, riflettendo le luci in maniera ipnotica e rappresentando il nuovo animo esuberante della bionda protagonista e l’anima cupa del suo Heathcliff.