Canali color pastello, caffè fumanti e quella luce obliqua che trasforma tutto in una fotografia. Un Weekend a Copenaghen in coppia è una delle cose più belle che puoi regalarti

Weekend a Copenaghen in coppia - Neomag.

Copenaghen non fa nulla per sembrare romantica, eppure lo è in modo assoluto. Non ha i tramonti di Lisbona né le piazze di Roma. Ha qualcos’altro: quella qualità dell’aria nordica che rende ogni momento nitido, ogni tazza di caffè un evento, ogni passeggiata sul canale una cosa che vuoi ricordare. Se stai cercando un weekend che lasci il segno, questa è la città giusta.

Arriva venerdì sera e prenditi il tempo di depositare le valigie in albergo senza fretta. Il meglio di Copenaghen non si corre: si assapora. E il modo migliore per iniziare è una birra artigianale al Mikkeller Bar, in uno dei vicoli di Vesterbro, seduto vicino a qualcuno che ti piace.

Pronto? Il tuo Weekend a Copenaghen in coppia sta per iniziare.

Si inizia da Nyhavn. Sempre.

La prima tappa è Nyhavn, e non c’è modo migliore di arrivarci che a piedi la mattina, quando la luce batte ancora bassa sulle case color pastello e il canale è quasi deserto. Le case del Seicento dipinte di rosso, giallo e blu, le barche a vela ormeggiate, i gabbiani, è esattamente come te la immaginavi, e funziona comunque. Siediti su uno dei gradini di pietra affacciati sull’acqua e non avere fretta di andare da nessuna parte.

Quando sei pronto, fai colazione da uno dei caffè del quartiere con un filtro coffee e una pasta di burro. Poi noleggia le bici: da qui in poi, Copenaghen si vive su due ruote.

Consiglio pratico:
Noleggia le bici appena arrivi — Donkey Republic o la Copenhagen Card funzionano bene. La città è completamente pianeggiante e ciclare insieme lungo i canali è, senza esagerazione, una delle esperienze più belle che puoi avere qui. Non rimandare.

Broens Gadekøkken: mangiare sul canale.

A due passi da Christiansborg, sul canale di Christianshavn, c’è Broens Gadekøkken — il mercato sul ponte. Una serie di chioschi sul molo con cucina internazionale, birre artigianali, tavoli di legno e l’acqua del canale a portata di sguardo. L’atmosfera è rilassata, la gente è locale, il cibo è buono. Prendete qualcosa di diverso, sedetevi sul bordo del pontile e fate durare il pranzo quanto volete. È uno di quei posti che ti fa capire come vivono davvero i danesi.

Christiania: la città nella città.

Dal canale di Christianshavn a Christiania ci vuole meno di dieci minuti a piedi. Entri e capisci subito che sei altrove: murales ovunque, case costruite a mano, orti comuni, gatti sui gradini e musica che arriva da qualche cortile. Christiania è la comunità alternativa fondata nel 1971 da un gruppo di hippie che occupò una vecchia caserma militare, e da allora è rimasta fedele a sé stessa — uno stato libero di ottomila anime nel cuore della capitale danese.

Christiania — lo stato libero nel cuore di Copenaghen

Non è un’attrazione turistica: è un posto dove la gente vive, lavora e sperimenta un modello di comunità diverso da tutto il resto. Passeggia senza meta tra i vicoli colorati, entra nei negozietti artigianali, siediti a un tavolo del Nemoland — il bar all’aperto con vista sul canale — e osserva. Qui il tempo funziona diversamente.

Una cosa da sapere: fotografare è vietato in alcune zone, in particolare sulla famosa Pusher Street. Rispetta le indicazioni locali e goditi il posto con gli occhi, non solo con il telefono.

Vesterbro di notte: quando la città diventa tua.

Vesterbro è l’ex quartiere operaio che ha reinventato sé stesso senza perdere il carattere. I vecchi macelli, il Kødbyen, Meat Packing District, sono oggi un distretto di ristoranti, gallerie e bar dove la gente ci va davvero, non per fare le foto. Fiskebar serve pesce freschissimo in uno spazio industriale bellissimo. Gorilla è più accessibile e altrettanto buono. Prenota in anticipo: entrambi si riempiono.

Dopo cena, non rientrare subito. Lidkoeb, un palazzo storico su tre piani con camino e luci basse, è il posto perfetto per un ultimo cocktail. Ordina qualcosa di ambrato e siediti vicino alla finestra.

La sirenetta di copenaghen - Neomag.

La pasticceria più antica e una città vista dall’alto.

Domenica si apre da Buka, una bakery tipica della capitale danese, in centro. Le torte sono monumentali, la cioccolata calda è una cosa seria. Arriva prima delle nove: si riempie presto e il tempo che ci passi dentro vale ogni minuto.

Poi pedala lungo il porto fino a Langelinie. La Sirenetta, Den lille havfrue, è più piccola di quanto ti aspetti, e questo è esattamente il suo fascino. Seduta sullo scoglio, con il porto alle spalle, ha qualcosa di malinconico e tenero insieme. Non c’è modo migliore di vederla che arrivarci in bici la mattina presto, prima della folla, con il mare grigio e fermo davanti.

Da lì, torna verso Amalienborg. Se sei lì alle dodici in punto assisti al cambio della guardia: le guardie in uniforme blu attraversano la piazza ottagonale con una precisione quasi teatrale. È uno spettacolo sobrio ed elegante, come tutto il resto di questa città, e non costa nulla.

Refshaleøen e Reffen: l’altra faccia della città.

Nel pomeriggio prendi la bici e punta verso Refshaleøen, l’isola industriale oltre il porto. Qui trovi Reffen, e vale tutto il tragitto. Prima di tornare in aeroporto, una passeggiata nel quartiere Nørrebro: Jægersborggade è la strada più bella, con boutique di ceramiche, coffee shop con luce soffusa e negozietti di design danese da portare a casa. Il souvenir giusto non è una cartolina, è un oggetto fatto bene che userai ogni giorno e che ti ricorderà di quando eri qui.

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