Vivienne Westwood x NANA: Il manga festeggia il suo 25° anniversario con una nuova edizione firmata Vivienne Westwood e una capsule collection

Il manga NANA e il suo rispettivo anime, rilasciati negli anni 2000, seguono la storia di due ragazze omonime: Nana Osaki (punk e cantante rock) e Nana Komatsu (romantica sognatrice, soprannominata Hachi) che si incontrano a Tokyo e condividono un appartamento, segnando il cuore di molti con la loro esplorazione cruda e onesta dell’amicizia, l’ambizione e la musica.
Ai Yazawa, la mangaka, ha usato lo stile delle protagoniste come un linguaggio per raccontare pienamente le loro personalità. Non ha mai nascosto che Vivienne Westwood fosse la sua ispirazione. La stilista, in quanto regina e maggiore esponente del movimento punk, si adatta perfettamente ai suoi personaggi che vestono omaggi diretti al brand britannico, contraddistinto da Orbs e tartan.

Il Dualismo dello Stile
Questa ossessione per l’estetica si traduce nel dualismo stilistico delle protagoniste.
Se Nana Osaki incarna perfettamente il punk classico, con uno stile glam, malinconico e ribelle. La sua coinquilina Hachi indossa un’estetica più romantica e femminile, caratterizzata da rosa pastello e gioielli in perle. Un contrasto che accentua la diversità delle due improbabili amiche.
In occasione del 25° anniversario, Ai Yazawa, ha ridisegnato la copertina del primo volume, vestendo le sue Nana in Vivienne Westwood.

La Chiusura di un Cerchio e l’Immediato Sold Out
In seguito, la collaborazione Vivienne Westwood x NANA corona il loro matrimonio stilistico con una capsule collection, che rivisita i gioielli simbolici del brand ispirandosi ai disegni della mangaka e capi d’abbigliamento che giocano sullo stile opposto delle protagoniste.
La collezione in edizione limitata, rilasciata il 13 novembre, è andata sold out immediatamente, sul sito e nelle boutique della Maison, dimostrando quanto fosse attesa l’unione tra le due icone del punk.

La collab chiude un cerchio durato un quarto di secolo, celebrando ancora una volta l’eredità di Westwood che vede la moda come strumento di ribellione. E rafforzando il suo potere di conquistare le generazioni in maniera diversa, tramite uno stile unico per chi è desideroso di esprimere la propria identità.