La nuova miniserie tv da guardare su Netflix è Maid e racconta la lotta di Margaret Qualley, una giovane donna vittima di violenza che fa di tutto per rinascere

Dopo la Regina degli scacchi, Netflix mette a segno un altro colpo con una nuova miniserie. Maid è il nome della nuova serie che, in dieci episodi, racconta la storia di Alex, una giovane madre single che scappa dal partner violento e diventa rapidamente una donna per poter sopperire ai bisogni della figlia di appena tre anni. La sua lotta quotidiana contro la povertà, parallela alla sua ambizione di diventare una scrittrice, guida la sceneggiatura ispirata al romanzo Maid: Hard Work, Low Pay, and a Mother’s Will to Survive di Stephanie Land, lettura estiva di Barak Obama.

Vi forniamo 5 motivi per vedere Maid su Netflix.



E’ un Misery Porn

La definizione “misery porn”, letta più volte in associazione alla serie, non è del tutto sbagliata: “Maid” è una di quelle storie che per la sua drammaticità ti fa spesso dire “basta, non può succedere ancora altro”. E invece, immancabilmente, accade. Nonostante tutto, però, riesce ad accendere anche forti sentimenti di speranza: il coraggio e la tenacia della sua protagonista, la sua capacità di toccare il fondo per poi risalire ogni volta e la forza del legame con sua figlia, rendono tutto più accettabile e positivo.

Margaret Qualley e Andie Macdowell - Neomag.

Margaret Qualley e Andie Macdowell

L’attrice Margaret Qualley è la figlia della top model anni ’90 Andie Macdowell. Mamma e figlia si ritrovano insieme sullo schermo per la prima volta, protagoniste di una storia straordinariamente umana prodotta da Margot Robbie, che punta i riflettori sulle donne vittime di violenza che, fuggendo dalle loro realtà desolanti e pericolose, spesso non hanno una valida alternativa e si ritrovano in mezzo alla strada senza prospettive.

Margaret Qualley - Neomag.

Parla alle donne

Maid è una serie che parla a un pubblico di ogni età, nazione e classe sociale. Affronta temi universali come l’amore di una madre per suo figlio, il rispetto, la dignità, e la forza di rinascere dalle proprie ceneri anche quando sembra che il mondo non abbia posto per te.

Maid - Neomag.

Tratto da una storia vera

“Il libro termina con un lieto fine perché è stato un grande risultato per me trasferirmi nel Montana. La prima stagione è incentrata sulla mia storia, ma le stagioni successive si concentreranno su altre donne, anche di colore. Io sono una donna bianca che ho vissuto qualche anno in povertà e ora sto bene, ne sono uscita e vivo una realtà privilegiata. Volevo che la serie raccontasse il quotidiano di persone di colore che vivono questa situazione giorno dopo giorno, storie che dobbiamo comprendere” ha dichiarato l’autrice che ha vissuto sulla sua pelle la storia della protagonista, interpretata da una bravissima Margaret Qualley.

Parla di Resilienza

Quella di Alex è una corsa alla sopravvivenza che la vede compagna di altre milioni di persone che, come lei, per caso o per sfortuna, devono lottare per rimanere a galla in un sistema sociale e un’economia che rischia sempre più di affogare. C’è da dire che Maid, nel suo drammatico e malinconico racconto della realtà, non si propone come studio culturale sulla situazione delle donne delle pulizie. Non vediamo altri paragoni di confronto per capire se ciò che vive Alex rientra nell’ordinario, quello lo sappiamo già noi. Il focus è tutto sulla sua storia e sulle sue emozioni, rese da una straordinaria espressività di Margaret Qualley, che è davvero il punto di forza della serie.