Dopo 10 anni sono arrivate a Napoli le sculture dell’artista Anish Kapoor per la metropolitana di Monte Sant’Angelo
Ebbene si! Dopo circa 7 anni di abbandono, riperderono i lavori della metro di Monte San’Angelo a Fuorigrotta, sospesi per gli oramai soliti intoppi burocratici legati ad appalti, assegnazioni e comuni.
Nel lontano 2003 furono commissionate all’artista anglo-siriano Anish Kapoor due bocche, una in acciaio corten e l’altra in alluminio, che sarebbero dovute essere poste alle rispettive uscite della metro. La Stazione di Monte Sant’Angelo è importante snodo nevralgico di decongestionamento del traffico cittadino e di potenziamento per il trasporto pubblico napoletano. Porterà il servizio anche alla cittadella universitaria, al Rione Traiano e al Parco San Paolo. Nello specifico, la Stazione Sant’Angelo avrà anche un passante di collegamento con le ferrovie Cumana e Circumflegrea e la nuova linea 6.
La Metropolitana di Napoli con i suoi continui ritardi
Quella della Metropolitana di Napoli è una storia costellata da ritardi e successi. Un rapporto tra questi due ambiti, antitetico ovviamente, ma che pare stia volgendo al termine. Difatti la rete ferroviaria sotterranea napoletana è considerata tra le più efficiente e tecnologicamente avanzate del mondo. Non sono tardati ad arrivare importanti riconoscimenti e premi da ogni parte del mondo. Ad esempio, la Stazione Toledo, nell’omonima strada, ne ha ricevuti diversi, fra cui quello di stazione più bella d’Europa, secondo una classifica della CNN. Il gradimento è giunto anche dal Medio Oriente, con l’assegnazione del premio Emirates Leaf International Award per l’Edificio dell’Anno 2013, mentre dalla Svizzera giunse nel 2015 il premio ITA – International Tunnelling Association, per il miglior uso innovativo degli spazi sotterranei.
L’esigenza della Metro di Napoli
Le stazioni della Metropolitana di Napoli nascono con l’esigenza di unire l’efficienza del trasporto sotterraneo unita ad un percorso artistico ed emozionale. Difatti è cospicuo il numero delle opere d’arti presenti nelle varie fermate della metro. Tra le tante opere spiccano: la Stazione Quattro Giornate accoglie un’enorme immagine fotografica di Betty Bee e un dipinto di Maurizio Cannavacciuolo dal titolo Amore contro natura. Invece, la Mano, di Mimmo Paladino, si trova presso la Stazione Salvator Rosa.
Insomma, un vero e proprio museo gratis ed a ‘cielo aperto’ che è diventato anche fonte d’ispirazioni per altre città europee come Düsseldorf, per la costruzione della propria rete metropolitana, inaugurata nel Febbraio 2016.
E se i tedeschi ci prendono a modello…

