Un itinerario tra vicoli, chiese rupestri e panorami mozzafiato, per scoprire la magia di Matera in due giorni, città Patrimonio UNESCO

Matera in due giorni - Neomag.

Matera non è una città che si visita: è una città che si vive. Appena arrivi e ti affacci su uno dei belvedere che danno sui Sassi, ti sembra di entrare in un presepe in pietra, sospeso nel tempo. Patrimonio UNESCO e Capitale Europea della Cultura nel 2019, Matera è uno di quei luoghi che ti restano dentro, con il suo fascino antico e le sue storie scolpite nella roccia.

Se hai solo due giorni a disposizione, non preoccuparti: bastano per innamorarti della città. Con una buona scarpa comoda, un po’ di curiosità e una mappa in mano, ecco come scoprire Matera in due giorni tappa dopo tappa.

sassi di matera - Neomag.

Giorno 1: il cuore dei Sassi

Il primo giorno non può che iniziare da Piazza Vittorio Veneto, che è un po’ il salotto della città. Da qui già scorgi i Sassi che si aprono davanti a te: un labirinto di vicoli, case-grotta e scale che ti invitano a perderti.

Pochi passi e ti ritrovi davanti alla Chiesa di San Francesco d’Assisi, un gioiello barocco che ti ricorda che Matera non è solo grotte, ma anche eleganza architettonica. Da lì ci si tuffa nel Sasso Barisano, il più “vivace”: botteghe, artigiani, scorci da fotografare in ogni angolo.

Una sosta obbligata è alla Casa Grotta di Vico Solitario, una piccola finestra sulla vita quotidiana dei materani fino agli anni ’50. Entrarci è come fare un salto indietro nel tempo: il letto, la cucina, gli utensili… tutto rimasto com’era.

E poi c’è la Cattedrale di Matera, che domina dall’alto i due Sassi. Il panorama da lassù è spettacolare, soprattutto al tramonto. La sera, il consiglio è semplice: fermati a cenare in una trattoria tipica nei Sassi e poi cammina senza fretta. Matera di notte, illuminata, è pura magia.

Giorno 2: panorami e natura

Il secondo giorno è perfetto per spingersi un po’ più in là e guardare Matera da un’altra prospettiva. Basta attraversare la Gravina e salire fino al Belvedere di Murgia Timone: da lì hai davanti a te la vista da cartolina, quella che trovi su tutte le guide. Un panorama che da solo vale il viaggio.

Di ritorno in città, dedicati al Sasso Caveoso, più autentico e meno turistico rispetto al Barisano. Qui sembra che il tempo si sia davvero fermato. Al centro troneggia la Chiesa rupestre di Santa Maria de Idris, scavata direttamente nella roccia: un simbolo che non puoi non visitare.

Non dimenticare il Palombaro Lungo, la gigantesca cisterna sotterranea sotto Piazza Vittorio Veneto. Entrarci fa capire quanto fosse ingegnoso il sistema idrico della città.

Infine, per chi ama l’arte, il MUSMA (Museo della Scultura Contemporanea) è una sorpresa: opere moderne allestite tra antiche grotte, in un contrasto che funziona benissimo.

Chiudi la giornata con un aperitivo panoramico: il sole che tramonta sulla Gravina, tingendo i Sassi di rosa e arancio, sarà il tuo ricordo più bello di Matera.

Consigli pratici per il tuo weekend a Matera

  • Porta scarpe comode: i vicoli dei Sassi non perdonano tacchi o suole lisce.

  • I momenti migliori per le foto? Alba e tramonto, quando la luce rende tutto più poetico.

  • Valuta una card turistica: ti permette di entrare in più chiese e musei a un prezzo vantaggioso.

  • Da mangiare assolutamente: il pane di Matera, le orecchiette con peperoni cruschi e magari una bella fetta di strazzata, la focaccia locale.

Perché Matera ti resterà nel cuore

In due giorni a Matera non vedrai tutto, ma vedrai l’essenziale: i panorami che ti lasciano senza parole, le storie scolpite nella pietra, la vita che scorre lenta tra vicoli e piazze. Matera è una città che non ha bisogno di effetti speciali: la sua bellezza è semplice, ruvida e vera.
E quando andrai via, ti accorgerai che già stai pensando a quando tornare.