La conosci la storia dell’albero di Natale più addobbato di sempre? Parliamo del gigantesco albero della star del cinema muto che ha trasformato le feste in arte (e architettura)

albero di Natale più addobbato di sempre

Tra i ricordi più eccentrici di Hollywood, ce n’è uno che ogni dicembre torna a brillare più forte degli altri: l’albero di Natale di Harold Lloyd, icona del cinema muto e autentico maestro dell’eccesso festivo. Il suo albero natalizio – o meglio, il suo monumento natalizio – è passato alla storia come l’albero di Natale più addobbato di sempre mai visto a Los Angeles.

albero di natale di Harold Lloyd

Nella sua villa di Greenacres, storica tenuta a Beverly Hills, Lloyd aveva trasformato il soggiorno (anzi, l’intera veranda) in un set natalizio degno del suo immaginario. L’albero, nato dall’unione di più alberi – un Frankenstein verde e luccicante – cresceva anno dopo anno. Nel 1969, raggiunse la sua versione definitiva: alto 5,5 metri, con una circonferenza di oltre 10, rinforzato da una struttura in acciaio, canne di bambù e fili guida. Intorno, faretti professionali illuminavano la megaflora, che restò allestita per ben sette anni consecutivi.

Il progetto?

Il progetto era una vera impresa collettiva. Artisti, fioristi, amici di famiglia e perfino attori come Sterling Holloway e Colleen Moore collaboravano ogni anno per realizzare decorazioni su misura, infilare perline su ghirlande sospese, e appendere meticolosamente fino a 9.000 addobbi. Come ha raccontato Suzanne Lloyd, nipote di Harold e custode della sua eredità, “Mia nonna ha rinunciato al soggiorno per la collezione di stereo. E alla veranda… per l’albero di Natale”.

Il gigantesco albero di Natale della star del cinema muto

La passione per il Natale era una questione di famiglia. Dopo la morte di Lloyd nel 1971, la sua villa fu temporaneamente trasformata in museo, con uno speciale televisivo condotto da Dick Van Dyke. La città chiuse il museo nel 1975 e la proprietà fu venduta. Oggi Ron Burkle, magnate della grande distribuzione, ha restaurato Greenacres e continua a onorare la tradizione con un albero degno dell’eredità di Harold. Anche se, come ammette Suzanne con affetto, “nessuno potrà mai superare mio nonno. Ma Ron ci prova.”

A distanza di decenni, quello di Harold Lloyd resta l’albero dei sogni: non solo per la sua grandezza fisica, ma per lo spirito con cui fu creato. Perché a Natale, si sa, esagerare è un’arte.