Sei anche tu nel pieno del post pranzo di Ferragosto? Ti sveliamo come riciclare e riutilizzare tutto ciò che è avanzato

Ferragosto è la giornata che, da sempre, segna l’avvicinarsi della fine dell’estate. Non è un caso che si tenda spesso a viverla con entusiasmo, circondati dall’affetto delle persone care e con il desiderio di creare ricordi che rimangono nel cuore anche nei successivi mesi invernali.
Nulla come la tavola è in grado di rendere concreta questa magia. Fra grigliate e altri momenti di convivialità, il cibo crea, insieme con i sorrisi, la sinergia perfetta per un’atmosfera speciale.
Cosa fare poi quando gli ospiti se ne vanno e ci si ritrova spesso con numerosi avanzi da gestire? Il maggior tempo a disposizione che si ha durante le vacanze è un’occasione preziosa per lasciare spazio libero alla creatività e dare vita a preparazioni gustose e sostenibili.
Ricette antispreco post Ferragosto: idee da provare
Lo spreco alimentare è un’emergenza con numeri molto alti. Secondo i dati dell’Osservatorio Waste Watcher International diffusi lo scorso mese di febbraio, nel nostro Paese finiscono nella spazzatura più di 7 miliardi di euro di cibo ogni anno. Si tratta di cifre importanti, riflesso di un problema che ha un impatto sull’ambiente e sul bilancio delle famiglie.
Per fortuna, oggi dalla nostra parte abbiamo diversi trucchi pratici che permettono di riutilizzare gli avanzi per presentare in tavola piatti succulenti nei giorni successivi. Abbiamo colto per questo l’occasione di chiedere un parere a Sara La Hara, Dottoressa in Scienze Biologiche e divulgatrice alimentare con un grande seguito social:
“Dopo il pranzo o la festa di Ferragosto di solito siamo pieni di cibo che avanza e non sappiamo mai cosa farne (una buona abitudine è regalarlo e distribuirlo magari alle persone che hanno preso parte al pranzo). Prima di tutto ricordatevi che il cibo avanzato se era caldo va prima fatto raffreddare a temperatura ambiente e poi messo in frigo o freezer. Ricordatevi di non mettere mai in frigo piatti ancora caldi e di usare sempre contenitori ermetici divisi per tipologia di cibo, apponendo su ciascun un’etichetta con la data di congelamento così da poter poi calcolare il tempo giusto per poterlo consumare. Per riutilizzare quello che resta possiamo trasformarlo in pietanza da aperitivo: ad esempio le verdure grigliate possono essere usate per creare una frittata fredda tagliata a cubetti o la base per bruschette fatte con pane di segale o ai cinque cereali. Mentre il pane raffermo e legumi o carne possono diventare delle polpettine veloci da servire fredde oppure degli hamburger freddi aggiungendo anche dei pomodori secchi e delle spezie.”
La Dottoressa La Hara ci spiega che basta davvero poco per riutilizzare ciò che è rimasto del pranzo o della grigliata di Ferragosto. Anche un singolo ingrediente può essere sfruttato una seconda volta conciliando gusto, salute e ottimizzazione dei tempi. Quest’ultimo aspetto è particolarmente utile in piena estate, quando i bambini sono a casa da scuola e preparare i pasti rapidamente, senza sporcare troppo la cucina, può diventare più complicato e anche più faticoso.

Nuova vita agli avanzi di Ferragosto: altri spunti gustosi
Sono a dir poco numerosi i fan delle grigliate con amici e parenti il 15 agosto.
Un altro spunto da conoscere per evitare di sprecare la carne avanzata riguarda la scelta di sfilacciarla per utilizzarla poi per condire un’insalata mista o per farcire i panini. La procedura è semplice: bastano infatti due forchette, una per tenere ferma la carne e la seconda per tirare via i fili. In alternativa a questo metodo si può ricorrere alla planetaria, da azionare a velocità bassa.
Se il pranzo ha visto invece protagonista l’insalata di riso, la si può trasformare in un delizioso timballo, un evergreen delle ricette svuotafrigo.
Cosa fare, invece, della macedonia che non è stata gustata dagli ospiti? Frullarla e mettere il risultato, un composto simile a uno smoothie, negli stampini per ghiaccioli oppure creare dei semifreddi con un velo di cioccolato fondente. Questa merenda speciale per i più piccoli va preparata facendo attenzione a non esagerare con lo zucchero e ricordando che i ghiaccioli pronti possono essere tenuti in freezer per massimo due settimane, idem per i semifreddi.