Bad Bunny conquista il Super Bowl durante l’halftime show più spettacolare di sempre: 380 persone vestite da piante, fuochi d’artificio record e un messaggio d’amore contro l’odio

L’halftime show del Super Bowl è sempre stato una sfida logistica, ma quello di Bad Bunny al Super Bowl LX ha superato ogni record di complessità. La star portoricana, reduce dalla vittoria di tre Grammy, ha trasformato il Levi’s Stadium di Santa Clara in un angolo di Porto Rico, regalando uno spettacolo indimenticabile a oltre 100 milioni di spettatori in tutto il mondo.
La sfida impossibile: ricreare Porto Rico su un campo da football
Quando Bad Bunny, al secolo Benito Antonio Martínez Ocasio, ha comunicato la sua visione per lo show, i produttori Bruce e Shelley Rodgers della Tribe Inc. si sono trovati di fronte a un problema inedito. L’artista voleva riprodurre l’atmosfera della sua recente residency a Porto Rico, con palme, canne da zucchero e l’ambiente di Vega Baja, la sua città natale.
Il problema? Il Levi’s Stadium utilizza erba naturale e le rigide normative della NFL vietano l’ingresso massiccio di carrelli sul campo, che danneggerebbero il manto erboso. Con un limite di soli 25 carrelli disponibili, tutti necessari per palchi e attrezzature, Bruce Rodgers ha trovato una soluzione geniale: trasformare 380 persone in piante viventi.

Un cast da record: quando gli esseri umani diventano vegetazione
Il risultato è stato sorprendente. Bad Bunny, elegante in un completo totalmente bianco con numero e cognome sulla schiena come una vera maglia da gioco, ha potuto esibirsi circondato da un set che ricreava perfettamente Porto Rico: una casita tradizionale, camion d’epoca e persino un palco per matrimoni.
Circa 380 persone vestite da altissimi ciuffi d’erba hanno animato il palco, mentre palme e pali fissi sono stati posizionati strategicamente per massimizzare l’impatto visivo senza superare i limiti imposti dalla NFL.
Lady Gaga e un matrimonio vero sul palco del Super Bowl
Lo spettacolo ha riservato sorprese memorabili. Tra le celebrità apparse dalla casita spiccano Pedro Pascal, Cardi B e la cantante colombiana Karol G. Ma il momento più emozionante è stato il duetto con Lady Gaga, ospite a sorpresa con cui Bad Bunny ha eseguito “Die With a Smile” durante un’elaborata scena di matrimonio.
E sì, il matrimonio era reale: una coppia vera si è sposata sul palco davanti a milioni di spettatori. Bruce Rodgers rivela che Bad Bunny ha ricevuto centinaia di inviti alle nozze dai suoi fan negli anni e voleva essere presente almeno a un matrimonio.
Record pirotecnici: 9.852 effetti speciali per il finale
Il consulente Bob Ross ha orchestrato quello che definisce “l’arsenale pirotecnico più grande mai visto in un halftime show”: 9.852 effetti teatrali tra fumo colorato, fuochi d’artificio e le spettacolari bandiere portoricane che hanno illuminato il cielo durante il finale.
Bad Bunny ha concluso lo show portando un pallone da football nella end zone, seguito da un corteo con le bandiere di tutti i paesi delle Americhe, mentre lo schermo mostrava il messaggio: “L’unica cosa più potente dell’odio è l’amore”.
Tempi record: solo 40 giorni per organizzare tutto
A differenza degli anni precedenti, quando i concept vengono approvati a fine novembre, il progetto di Bad Bunny ha ricevuto il via libera solo a Capodanno. Le trattative tra la visione originale dell’artista e le soluzioni tecniche proposte dai Rodgers hanno ridotto drasticamente i tempi di produzione.
“È stato molto drammatico e intenso”, ammette Bruce Rodgers, aggiungendo però che la pressione ha contribuito a creare uno spettacolo migliore. Nick Pappas, direttore di campo della NFL, conferma: “Considerando l’ingombro totale, questo potrebbe essere il più grande show che abbiamo mai realizzato”.
Polemiche e politica: l’halftime show ai tempi di Trump
L’esibizione è avvenuta in un momento di forte tensione negli Stati Uniti. Quando la NFL ha annunciato Bad Bunny a settembre, influencer trumpisti del movimento MAGA hanno criticato il fatto che “non canta in inglese”. L’artista, per timore di incursioni dell’ICE (l’agenzia anti-immigrazione), aveva scelto di non esibirsi negli Stati Uniti continentali durante il suo tour mondiale.
Una settimana prima del Super Bowl, Bad Bunny era diventato il primo artista a vincere il Grammy per il miglior album dell’anno con un disco interamente in spagnolo. Durante la cerimonia aveva dichiarato: “ICE fuori. Non siamo selvaggi, non siamo animali, non siamo clandestini. Siamo esseri umani e siamo americani”, ricevendo una standing ovation.
La NFL resta ferma: “Bad Bunny è fottutamente fantastico”
Nonostante le pressioni e le minacce di controlli dell’ICE allo stadio da parte di Corey Lewandowski, consigliere della segretaria alla Sicurezza interna, la NFL non ha fatto un passo indietro. “Quello che facciamo non deve piacere a tutti”, ha dichiarato Tim Ellis, responsabile del marketing della lega. “Bad Bunny è fottutamente fantastico”.
Il governatore della California Gavin Newsom ha garantito che non ci sarebbe stata “alcuna attività anti-immigrazione legata alla partita”. E così è stato: nessuna attività dell’ICE è stata segnalata nei pressi del Levi’s Stadium.

Il messaggio di unità vince su tutto
“L’obiettivo non era schierarsi politicamente”, spiega Shelley Rodgers. “È più una questione di unità”. Bad Bunny si è esibito in spagnolo, i suoi fan hanno ballato, più di 100 milioni di persone hanno assistito allo spettacolo durante la rivincita tra Seattle Seahawks e New England Patriots (vinta da Seattle 29-13).
Le critiche non sono mancate. Trump ha definito l’esibizione “assolutamente terribile, una delle peggiori di sempre” sul suo social Truth. Jake Paul ha scritto su X che avrebbe “spento di proposito durante l’halftime show”. Ma molti utenti hanno fatto notare che fino all’intervallo, Bad Bunny era stato l’unico a fare bene al Super Bowl, vista la partita relativamente noiosa del primo tempo.
Un’eredità che va oltre lo spettacolo
Bruce Rodgers, che ha iniziato a produrre halftime show con il leggendario concerto di Prince sotto la pioggia nel 2007, riconosce che ogni anno la sfida diventa più grande.
“Oggi il mondo dello show-business è frenetico. Tutti sanno che gli artisti possono fare grandi cose”, dice. “Abbiamo sempre sette minuti e mezzo per entrare, uno spettacolo di 12-13 minuti, e sei minuti per uscire”.
L’halftime show di Bad Bunny al Super Bowl LX resterà nella storia non solo per la sua complessità tecnica e creatività, ma anche per il suo messaggio di inclusione e amore in un momento di divisione. Come dice Shelley Rodgers: “Unisce l’aspetto musicale a quello sportivo. Dice che siamo tutti uguali e che stiamo facendo questo viaggio insieme”.
Un messaggio potente, veicolato attraverso la musica latina, 380 persone travestite da piante, e un matrimonio vero celebrato davanti al mondo intero. Perché, come ha dimostrato Bad Bunny domenica scorsa, l’unica cosa più potente dell’odio è davvero l’amore.