24 ore con Babbo Natale: ecco la (molto) umana routine quotidiana di Babbo Natale secondo il nostro editoriale, ironico ovviamente, punto per punto

Ogni anno, appena si avvicina dicembre, la figura di Babbo Natale torna ad affollare pubblicità, film, canzoni e supermercati. Ma oltre a essere una leggenda natalizia, Santa Claus è anche – nel nostro immaginario collettivo – un instancabile lavoratore stagionale. E se dietro quella barba bianca e il vestito rosso si nascondesse, invece, una routine molto più umana (e caotica) di quanto pensiamo?
Per il nostro speciale editoriale natalizio, abbiamo deciso di immaginare una giornata qualunque nella vita di Babbo Natale. Quella del 24 dicembre, con le renne che volano e i regali da consegnare in ogni fuso orario. Una giornata fatta di impegni, briefing, pizza al volo e playlist di Mariah Carey sparata a tutto volume.
Sì, perché anche Babbo Natale ha una vita. Ha una routine, delle abitudini, dei momenti di noia e delle pause per respirare. Ha problemi logistici, drammi familiari e – perché no – una certa dipendenza dai muffin alla cannella.
Senza prenderci troppo sul serio, abbiamo provato a raccontarvelo così: tra ironia, tenerezza e un pizzico di magia.

Ore 7:00 – La sveglia suona al Polo Nord (ma solo per lui)
Altro che elfi iperattivi: Babbo Natale si alza con calma. Sotto una coperta di pile con fiocchi di neve ricamati, scorrono le prime note di “Santa Tell Me” di Ariana Grande – sveglia ufficiale da novembre in poi. Mamma Natale dorme ancora: ha avuto una notte intensa a controllare le etichette “fragile” sul carico delle stoviglie per la cena del 24. Babbo si alza piano, si stira le ossa (età millenaria, zero osteopatia) e apre la finestra: fuori, tempesta di neve. Ottimo, la giornata può iniziare.

Ore 7:45 – Il primo outfit della giornata
Altro che red carpet. Babbo ha un armadio più vasto di quello di Harry Styles. C’è la tuta da lavoro in flanella, l’ensemble “smart casual” da Zoom call con l’amministrazione degli elfi, e ovviamente il completo rosso con cintura in vita e pelliccia bianca, riservato solo alle grandi occasioni, come quella della Vigilia di Natale. Oggi sceglie la divisa da lavoro e gli scarponcini imbottiti per il freddo (regalo del Natale 2021 di Mamma Natale), leggings termici e calzettoni natalizi con campanellini. È venerdì, dopotutto.

Ore 8:00 – Colazione ipercalorica, of course
Dieta da sportivo estremo. Babbo inizia con un litro di cioccolata calda, tre panini imburrati, pancake alla cannella e una ciotola di mini marshmallow “solo per bilanciare”.
“Il metabolismo invernale va assecondato”, ripete da secoli, mentre legge i report del reparto “Lista dei bambini buoni e cattivi”. Nel mentre, un elfo gli porta una notifica su pergamena: “Almeno 74.302 lettere arrivate nella notte”.
Il sorriso gli si spegne per un attimo. Poi morde un muffin e tutto torna sereno.

Ore 9:30 – Riunione con gli elfi & logistica regali
Briefing operativo con gli elfi più anziani. Si discute di percorsi alternativi per evitare tempeste artiche, di nuove tecnologie da usare sul carro (i droni sembrano promettenti) e della recente crisi delle slitte elettriche (“colpa dei tagli al budget natalizio dell’UE”, dice uno degli elfi, sarcastico). Babbo ascolta, prende appunti su una Moleskine personalizzata con le sue iniziali (“S.C.”) e ogni tanto lancia una caramella mou verso l’elfo più sveglio in sala.
Team building, si chiama.

Ore 12:15 – Pranzo al volo (letteralmente)
Pizza surgelata e una lattina di bibita gassata con etichetta “limited edition Natale 2006”. La pizza si riscalda in un forno magico che cuoce in 7 secondi. “Non c’è tempo per slow food”, dice mentre mastica, guarda il meteo globale, aggiorna il navigatore della slitta e scorre velocemente le stories degli elfi su Instagram. A quanto pare, c’è un nuovo trend di tiktok natalizi tra i giovanissimi del Polo.

Ore 13:30 – Controllo della Naughty List & ultimi cambiamenti
Babbo è indulgente, ma oggi ha trovato tre lettere sospette: uno ha chiesto un iPhone 32 (non ancora inventato), una bambina ha scritto per dire che preferisce ricevere “un NFT con renna inclusa”, e un adulto ha spedito una lista di 20 regali “per motivi fiscali”.
La “Lista dei bambini buoni” subisce qualche modifica. A fine giornata, sarà lunga quanto il regolamento del Monopoli.

Ore 16:00 – Allenamento slitta & check-up delle renne
Tutti pensano che le renne siano sempre pronte. In realtà, anche loro hanno bisogno di attenzioni, e Babbo lo sa. Sessione di volo a circuito con salto tra nubi e parcheggio in verticale. Rudolph, la renna col naso rosso, è un po’ giù di corda. Babbo le porta una tazza di vin brûlé (analcolico, of course), la accarezza e le racconta una vecchia barzelletta su Frosty the Snowman.
Tutto risolto. Si torna al decollo.

18:00 – Impasta dolci per i bambini buoni
Il caro Babbo, il 24 Notte, non porta solo regali: prepara biscotti di pan di zenzero per i bambini che si sono comportati bene tutto l’anno. Gli elfi lo aiutano, ma la ricetta segreta è solo sua (pare contenga un pizzico di neve magica e cannella del Polo Sud).

Ore 19:30 – Cena con Mamma Natale
Serata speciale, anche se semplice. Babbo e Mamma Natale cenano a lume di candela con zuppa di castagne e panini al burro d’alce. Lei gli regala un nuovo cappello in lana rossa, lui ricambia con un biglietto scritto a mano: “Anche quest’anno, sei il mio regalo preferito”. Si abbracciano davanti al camino.
Sulla radio, Nat King Cole canta piano piano.

22:00 – Doccia bollente prima del grande viaggio
Una coccola prima del gelo. Babbo si concede una doccia fumante con shampoo al pino silvestre e balsamo barba profumato alla vaniglia.
Poi si infila la sua tuta da volo rossa e si prepara.

Ore 21:00 – Si parte (con playlist inclusa)
La slitta è pronta, le renne sono lucide come specchi. Gli elfi lo salutano con un cartello “Spacca tutto Babbo”. Lui indossa l’abito ufficiale, prende un thermos di cioccolata, avvia la playlist Spotify “Santa’s Sleigh Hits” (mixa Bing Crosby con Dua Lipa) e grida il classico: “Andiamo, Dasher! Andiamo, Dancer!”. Un attimo dopo, il cielo si illumina di scie rosse e dorate. Inizia la notte più lunga – e più bella – dell’anno. Ma non ha considerato i problemi con la tecnologia. Google Maps chi sa usarlo esattamente?

Ore 22:00 – Si parte (con playlist inclusa)
Metà delle consegne sono state fatte. Anche quest’anno tutto sembra procedere per il meglio. Tutto va alla grande. ‘Faccio un selfie e lo mando ai ragazzi’ dice Babbo allegro. Così manda una foto agli elfi che lo aspettano a casa.

Ore 00:45 – Fine consegne. Il momento della gratitudine
Babbo torna a casa, stanco ma felice. Si toglie gli stivali, si siede sul divano, attende due minuti e poi si dirige alla sala grande. Lì c’è la festa che gli Elfi hanno organizzato. Quella di fine anno, in cui dovrà suonare tutte le canzoni della sua playlist. Arriva in console, indossa le cuffie, e tutto è pronto per la grande festa.
‘Vai Babbo’ si sente dalla pista da ballo, la musica piace, il Natale sta finendo.

Ore 03:45 – Fine consegne. Il momento della gratitudine
La giornata è finita. Gli elfi dormono ovunque – chi sulla cassetta delle lettere, chi nei pacchi da riciclare. Si infila sotto le coperte. Mamma Natale lo aspetta con una tisana. Un bacio sulla fronte. “Ce l’hai fatta anche quest’anno.”
Babbo sorride e guarda per un attimo il mondo da Google Earth. Ha fatto di nuovo qualcosa di straordinario.
E poi…
Tutto tace. Almeno fino a domani alle 7:00, quando suonerà di nuovo “Santa Tell Me”.