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Skam Italia: La serie tv di Netflix che ha conquistato tutti

I numeri sui social network sono pazzeschi. La chiave del successo di Skam Italia è il forte realismo nel quale si rispecchiano i coetanei dei protagonisti

Skam Italia - Neomag.

Skam Italia è la serie tv di Netflix che sta letteralmente facendo impazzire tutti. Quattro stagioni all’attivo, l’ultima arrivata il 15 Maggio sulla piattaforma di streaming online. Ogni stagione vede una storia protagonista, ogni stagione affronta una tematica, ogni stagione un successo.

Una serie che è sempre riuscita a restituire una rappresentazione sincera, non esagerata, dei suoi protagonisti. Che sono ragazzi, che vanno ancora a scuola (nella quarta stagione si dividono tra liceo ed università), e che hanno tutti quei problemi che hanno oggi i giovani.

1 Stagione di Skam Italia

Nella penombra di una stanza da letto si intravede la sagoma di una ragazza. È seduta, regge uno smartphone tra le mani, e sta scrivendo qualcosa. In sovrimpressione, all’improvviso, compaiono i suoi messaggi – quelli che ha mandato e quelli che ha ricevuto. La camera si sposta, scende lungo il profilo del letto, e poi risale, per inquadrare la faccia della ragazza, il suo sorriso, i capelli lunghi e rossi, gli occhi socchiusi. Stacco.

2 Stagione di Skam Italia

Due ragazzi sono stesi su un letto, nel silenzio, non parlano. Le loro figure si completano, come lo yin e lo yang. Sembrano due pezzi di una costruzione lego, che vanno a incastro, morbidamente, e che sono stati fatti con quel preciso scopo: intagliati da un artigiano perché si ritrovassero. È un lieto fine, ed è un lieto fine pieno di significato, detonante e potente. Stacco.

3 Stagione di Skam Italia

Piove. Lui, più alto, e lei, più bassa, si stringono in un abbraccio. Le labbra si sfiorano, gli occhi faticano a rimanere aperti, ma c’è un’eccitazione palpabile, sensuale, che li unisce. Nell’aria, si avverte una certa elettricità – è successo qualcosa, qualcosa di bello, e niente sarà come prima. Stacco.

4 Stagione di Skam Italia

Lei è china sul tavolo, a scrivere. Non porta il velo. Ha i capelli lunghi e neri, sciolti sulle spalle. Scorre i messaggi del suo smartphone. Poi, quando sua madre entra in cucina, le parla. È una ragazza – solo una ragazza. Ha la stessa incertezza che hanno i suoi coetanei nella voce. Chiede di poter andare in vacanza. Ci saranno solo le mie amiche, promette. Il discorso rallenta, in cucina entra anche suo padre. Qualcosa si smuove: sale la tensione. Stacco.



Il successo di Skam Italia

Skam Italia ha incarnato, e incarna ancora, un punto di arrivo per la serialità italiana. E’ un remake, viene infatti dall’idea di Skam, la serie norvegese. I personaggi riprendono altri personaggi, e sono una declinazione italiana di un certo archetipo non piatto e non banale.

Questa è la storia di un gruppo di amici. A scuola, fuori scuola, in vacanza, insieme, da soli. Skam Italia parla di loro, della loro normalità e, allo stesso tempo, della loro diversità. Nella prima stagione, la protagonista è Eva, interpretata da Ludovica Martino; ed è attraverso la sua vita, le sue emozioni e le sue ansie che vediamo il racconto.

Nella seconda stagione c’è Martino, interpretato da Federico Cesari, e c’è la sua sessualità: scoprirsi, riscoprirsi, accettarsi; capire; trovare il proprio posto nel mondo.Nella terza stagione, tocca ad Eleonora, interpretata da Benedetta Gargari; e anche se la sua storia sembra più classica, più semplice, pure qui torna il tema della “nuova normalità”, dell’essere, dell’esistere, di trovare una propria dimensione e una propria identità, di crederci, e di vivere la propria vita.

Infine, con la quarta stagione, la protagonista diventa Sana, interpretata da Beatrice Bruschi. Sana è una ragazza musulmana; indossa il velo, prega, abbraccia la propria religione fino in fondo, e non se ne vergogna.

SKAMItalia - neomag.

Personaggi di Skam

Senza espedienti narrativi, i personaggi di Skam esplorano un’identità in divenire: identità di genere, identità sociale, un sentirsi protagonisti del qui e ora nonostante gli ostacoli che, a 18 anni, sembrano invalicabili. Skam non rappresenta storie di quartiere come possono essere quelle della serie romana Baby o della spagnola Élite, entrambe ispirate all’adolescenza ma fortemente connotate da una condizione sociale precisa e un luogo imprescindibile per lo sviluppo della trama. Skam è l’elogio della normalità: una serie condivisa, trascende le specificità degli Stati nei quali sta spopolando e le differenze delle ambientazioni perché è focalizzata più sui sentimenti dei ragazzi che sul contesto nel quale crescono.

By |2020-06-26T14:48:18+00:00Maggio 25th, 2020|#OnStage|

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Giovanna Montano