Dopo mesi di astinenza e con i rischi che il sesso occasionale comporta in tempi di pandemia, quanto è cambiato il modo di fare sesso in quarantena?

Sesso in quarantena - neomag.

Ricordate i tempi in cui non eravamo soggetti a distanze di alcun tipo, in cui le labbra si sfioravano e i corpi si intrecciavano senza paure? Sembrano tempi effettivamente lontanissimi, che ormai viviamo soltanto nei nostri ricordi. Tornare a vivere liberamente il sesso, per tanti single che hanno trascorso da soli e in astinenza la quarantena e tutte le zone colorate è un po’ come affrontare per la seconda volta la “perdita della verginità“. Dobbiamo ammettere che questa pandemia ha cambiato per sempre il nostro modo di fare sesso.



Fare sesso durante il covid-19

Fateci caso. Dopo la pandemia e durante il lockdown le uniche domande che sentiamo fare riguardano il sesso:

“Lo hai fatto?”, “Da quanto tempo non lo fai?”, “Ti stai organizzando per farlo?”, “Io l’ho fatto ieri con uno di Tinder,”. 

Il sesso in quarantena sta diventando il nostro pallino. Anche chiedersi quando torneremo a ‘farlo’ senza problemi sembra essere diventato il problema principale attorno al quale ruotano le nostre vite. La sessualità è uno dei tanti aspetti della vita delle persone maggiormente stravolto dalle restrizioni, ed è anche uno di quelli di cui si parla meno.
Secondo i risultati di un’indagine condotta da Durex, si è scoperto che l’attività sessuale in quarantena è diminuita non solo ― come ci si può immaginare ― per i single e per chi si è ritrovato lontano dal partner, ma anche per molte coppie conviventi.

L’ansia da prestazione

Se ci pensate sembra quasi di essere tornati al liceo, quando tutti gli amici iniziavano ad avere i primi rapporti e chi era rimasto “indietro” maturava una più o meno intensa ansia da prestazione. Così anche per il sesso in quarantena tra i single nella prima età adulta che dal confinamento in poi non hanno ancora avuto un incontro intimo, avanza inquietudine e irrequietezza legata al sesso. Come se la pandemia e il rischio del contagio avesse azzerato le esperienze e la storia sessuale precedente, come se l’astinenza forzata avesse proiettato l’immaginario dei giovani single in una sorta di secondaria verginità: alcuni iniziano a sentirsi di nuovo dei goffi adolescenti alla ricerca di un partner.

Ma la vera domanda, ancora prima di arrivare a pensare al sesso, è questa: In quanti stanno cercando un partner?