Ieri è stato annunciato il ritiro di Valentino Rossi, l’uomo che ha portato il Motomondiale ad un livello successivo. Ripercorriamo le sue stravaganti vittorie

Ritiro di Valentino Rossi - neomag.

Ieri Valentino Rossi ha segnato, ancora una volta, la storia dello sport. Un uomo, un motociclista, uno sportivo che si differenzia dagli avversari soprattutto per la “popolarità del personaggio” costruita in tutti questi anni.

Un uomo che è riuscito a diventare patrimonio dell’Italia e del motociclismo intero, non solo per le vittorie ottenute in pista, ma anche per il suo personaggio costruito grazie alle stravaganti esultanze per le vittorie, frutto del suo carattere estroverso. E’ riuscito ad avvicinare il pubblico ad un mondo apparentemente irraggiungibile e ad un pilota all’apparenza inavvicinabile.

Come ci è riuscito vi starete chiedendo? Attraverso un immaginario che ha permesso di far esclamare alle persone comuni: “Ma dai! Ma l’ha fatto davvero?”, portando sulla scena sempre qualcosa di fresco e innovativo, oltre che un nuovo modo di approcciare alle gare e, più in generale, alla vita da pilota.

Queste esultanze, talvolta geniali se contestualizzate al periodo storico nelle quali si sono verificate e saggiamente mixate a dichiarazioni mai banali davanti alle telecamere, hanno reso quel giovane ragazzo di Tavullia la star per eccellenza di questo sport.

Così noi di Neomag ripercorriamo le sue pazze esultanze in occasione dell’annuncio del ritiro arrivato ieri 5 Luglio in una conferenza stampa.



La bambola gonfiabile di Valentino Rossi - neomag.

La Bambola gonfiabile di Valentino Rossi

La prima esultanza di Valentino Rossi “fuori dagli schemi” che vogliamo ricordarvi è la bambola gonfiabile con le sembianze di Claudia Schiffer. La bambola fu esibita in occasione del giro d’onore del Gran Premio d’Italia al Mugello nel 1997.

L’esultanza è passata alla storia anche per la “presa in giro” nei confronti di Max Biaggi (allora nel mezzo di una breve storia d’amore con Naomi Campbell).

Valentino Rossi come Robin Hood - neomag.

Robin Hood come festeggiamento

Nel 1997 Rossi esibisce sul podio un costume da Robin Hood: l’eroe popolare del Regno Unito, metà storico e metà leggendario. Quale idea migliore per festeggiare la decima vittoria nel Motomondiale in terra di Sua Maestà?

La polleria Osvaldo - neomag.

Il pollo Osvaldo

Nel 1998, dopo aver vinto il GP di Catalogna sul circuito del Montemelò nella categoria 250 cc, Valentino Rossi fece il giro d’onore portandosi dietro una persona vestita da pollo, chiamato appunto il “Pollo Osvaldo”. Divertente la storia di questo finto sponsor.

“A Tavullia giochiamo partite di calcio tra scapoli e ammogliati. Un giorno ci venne l’idea di mettere sulle maglie uno sponsor, appunto la Polleria Osvaldo, che non esiste visto che è una nostra invenzione. Quando Rossi ha vinto al Montemelò nel ’98, salì sul podio indossando una di queste maglie. Ci furono dei giornalisti che decisero di visitare questa polleria e per questo vennero a Tavullia. Uno della Rai lo portammo in un cortile, dicendogli però che avrebbe potuto vedere il negozio ad almeno cento metri di distanza: uno del fan club, da una finestra, cominciò a lanciare uova dicendo che avrebbe parlato solo con Rossi”.

Sempre quell’anno, in Australia, spuntò anche un berrettino della Polleria Osvaldo.

Angelo di Valentino Rossi - Neomag.

Angelo di Valentino Rossi

Per la vittoria a Rio de Janeiro nel 1999 Valentino Rossi porta con sé un angelo. Per salutare e ringraziare il pubblico, ma questa volta, per festeggiare la vittoria del secondo Mondiale, l’angelo di Rossi è una persona vera.

Seleçao valentino Rossi - Neomag.

La vittoria in Brasile

Nel 2002 il Brasile vince i Mondiali di calcio in Giappone e Corea e Valentino Rossi omaggiò i verdeoro con una gag nel Gran Premio di Rio de Janeiro: lui ed alcuni suoi amici vestono la maglietta della Seleçao. Compare anche una bandiera italiana ed una finta coppa del mondo, che i componenti del fan club consegnano al pilota.

Lavori Forzati per Rossi - Neomag.

I lavori forzati per Rossi

Altra gag passata alla storia è quella messa in atto da Valentino Rossi al Gran Premio della Repubblica Ceca del 2003. Con l’aiuto di alcuni membri del proprio fan club, Rossi finse di colpire una pietra con il piccone. Salì poi sul podio con la palla al piede ed il berretto da carcerato, in risposta a chi lo dava in crisi dopo quattro gare senza vittoria. Simbolicamente era sì condannato, ma a vincere.

Biancaneve e i sette nani - Neomag.

Biancaneve e i Sette Nani per Rossi

Nel 2005 Valentino Rossi è ancora protagonista sul circuito malese. Non solo per la conquista del settimo titolo, ma anche per il siparietto andato in scena nel post gara, con Valentino che posa con una maglietta raffigurante il numero 7 assieme a sette uomini in ginocchio riportante l’anno di conquista di ognuno dei titoli vinti dal Dottore. C’era anche Biancaneve.

il bawling umano - neomag.

Il Bowling umano

Per il Gran Premio di Jerez de la Frontera 2007 festeggia la vittoria con il bowling…umano!

Rossi come Maradona - Neomag.

Rossi come Maradona

Il Gran Premio dell’Argentina 2015 è passato alla storia per la maglietta di Maradona indossata da Rossi sul podio, per celebrare il calciatore nella sua patria. La foto è stata poi riproposta dallo stesso Valentino sul proprio profilo Instagram il 25 novembre 2020, giorno del decesso del fuoriclasse argentino. Il Pibe de Oro aveva assistito alla gara di San Marino 2008, conclusasi con la vittoria di Rossi.

Le orecchie da asino di rossi - Neomag.

Le orecchie da Asino

La caduta di Indianapolis nel 2009 lascia Valentino con dell’amaro in bocca: l’italiano non perde la lucidità, vince a San Marino la gara successiva e sul podio esibisce delle orecchie da asino. Un modo goliardico per darsi del “somaro” da solo.