L’inverno sta arrivando e il riscaldamento in casa è uno degli argomenti necessari da affrontare per arrivarci preparati. Vediamo gli errori da non fare

Riscaldamento Casa - Neomag.

Nei mesi più freddi dell’anno molto spesso ci si ritrova a fare i conti con delle bollette spropositate, che hanno alla base alcuni errori che la maggior parte delle persone commette.
Prima di passarli in rassegna è bene sottolineare che, per evitare sprechi e tagliare le spese, è necessario prima di tutto provvedere regolarmente alla manutenzione dell’impianto di riscaldamento casalingo, step che si rivela indispensabile per ottimizzare i consumi, in quanto previene eventuali malfunzionamenti. Sia la caldaia sia i termosifoni richiedono infatti degli interventi mirati, che non andrebbero mai trascurati, soprattutto nel periodo precedente all’accensione. Anche la scelta di una tariffa adeguata alle proprie abitudini di consumo è essenziale per non arrivare a pagare cifre elevate in bolletta; per questo è sempre bene informarsi e scegliere una delle offerte per il gas disponibili sul mercato libero, valutando in particolare le tariffe orarie (a seconda delle abitudini di chi vive in casa) e il prezzo per Smc.

Gli errori che fanno gonfiare la bolletta del gas

Quali sono gli errori più diffusi che si dovrebbe evitare di commettere? Uno dei più comuni consiste nell’aprire le finestre durante gli orari di accensione del riscaldamento; per quanto possa sembrare una cosa innocua, questa piccola svista porta a uno spreco di gas e a un abbassamento della temperatura in casa non indifferente. Un altro errore madornale è coprire i termosifoni con tende o vestiti da asciugare: così facendo, i termosifoni non potranno propagare correttamente il calore all’interno della casa, con risultati quindi alquanto deludenti per chi desidera una temperatura accettabile in autunno e inverno.
Bisognerebbe poi evitare di accendere il riscaldamento di notte, nel caso in cui si abbia un impianto autonomo: per quanto possa risultare comodo per i più freddolosi, si tratta di un’abitudine dannosa e anche superflua, che comporta spese non indifferenti; meglio quindi aggiungere qualche coperta più pesante, oppure dormire con un pigiama felpato e caldo. Infine, altro errore molto comune è sottovalutare la capacità isolante di un buon infisso: se le stanze sono piene di spifferi, l’abitazione si riscalderà molto più lentamente e difficilmente.

Ecobonus: cosa sapere

Tante famiglie hanno già approfittato dell’ecobonus al 110%, inserito all’interno del decreto rilancio a luglio 2020. Questa importante detrazione fiscale riguarda anche la possibilità di installare in casa una nuova caldaia, ad esempio con un impianto centralizzato di riscaldamento di ultima generazione. Si tratta di un’opzione molto interessante, soprattutto perché consente di risparmiare su una spesa che di certo non è economica. In secondo luogo, l’ecobonus al 110% prevede anche la possibilità di installare gli infissi che rientrano nella lista dei dispositivi termoisolanti, e lo stesso vale per il cappotto termico.

Naturalmente non tutti possono accedere a questo bonus, in quanto sono richiesti alcuni requisiti specifici. Si fa ad esempio riferimento al miglioramento dell’efficienza dell’edificio di almeno 2 classi energetiche. Questo obiettivo può essere raggiunto con uno o più interventi congiunti, come dichiarato dall’agenzia delle entrate. Non vi sono invece requisiti da rispettare relativi alle fasce ISEE e dunque al reddito, di conseguenza basta ottenere il “salto” di due classi, con l’installazione di una nuova caldaia, un cappotto o gli infissi (oppure più interventi insieme).