Il debutto di Matthew Williams da Givenchy era davvero ricco di attese: alla Paris Fashion Week il designer ha firmato la sua prima collezione

matthew williams da givenchy - neomag.

La presentazione della nuova collezione di Givenchy era uno degli eventi-chiave della Paris Fashion Week SS21. Come ugualmente atteso era il debutto di Matthew Williams da Givenchy, il cui ingresso era avvenuto appena 91 giorni fa.

Il nuovo direttore creativo ha dato una svolta all’estetica del brand, così il nuovo corso di Givenchy suggerisce un approccio sartoriale mentre riesce a riflettere il modernismo associato al brand 1017 Alyx 9SM di Williams e la sua ossessione per l’artigianato d’avanguardia.

“Creare una collezione è come assemblare i pezzi di un puzzle, partendo da simboli e segni, senza mai dimenticare le persone che indosseranno i capi e daranno loro vita. Donne e uomini dovrebbero essere forti e disinvolti, uguali e gioiosi, riflettendo chi sono davvero. Si tratta di trovare l’umanità nel lusso” .

Dichiara Matthew M. Williams, settimo direttore creativo di Givenchy dopo l’addio del fondatore Hubert de Givenchy. E se il fit è molto aderente, asciutto e senza fronzoli, sono i ricami, gli accessori e i gioielli, come le grosse catene-collana o i manici-catenella delle nuove borse, a essere protagonisti. Sfuggendo alle distinzioni di genere negli accessori e nei gioielli, l’hardware unisce l’uomo e la donna di Givenchy in un legame simbolico tra utilità e lusso, da cui è nata l’idea che ha ispirato la collezione.

La nuova proposta di Givenchy

La proposta di Williams realizzata per Givenchy è sicuramente molto forte e decisa, ma quanto funziona davvero? Il compromesso tra il linguaggio di Williams e quelli dell’heritage della maison sembrano ancora essere lontani. Tuttavia pensiamo che la mossa vincente di Williams sia stata quella di abbandonare la logomania più commerciale e affidare all’hardware metallico l’identità del brand. Il lucchetto è stato il tema visivo della collezione, scomposto e rielaborato in un gran numero di gioielli e accessori.

Spicca la nuova borsa unisex Cut-out in diverse versioni e le G chains: la lettera G è intagliata a catena per diventare manico, e ci viene da dire, nuovo logo. La sperimentazione legata ai materiali tecnici, tipica di Williams, è compensata dalla tradizione, la naturalezza e l’opulenza.



Givenchy vista da Williams

La tradizione del Brand viene rispettata da Williams, ma contemporaneamente ridefinita e ricontestualizzata. Un esempio deriva dalla sperimentazione sulla classica ciabattina in gomma espansa: la Marshmallow Slide  (per lui e per lei) che completa molti look della collezione, contribuendo a conferire un’aria casual anche ai look più formali dove anche la donna indossa tailleur dalle giacche oversize.

Molti elementi decorativi, come le giacche, sembra prendano anche ispirazione da Balenciaga: sono tenute insieme da una fascia che passa sul petto ricordando quelle disegnate da Nicolas Ghesquiere nella collezione SS12 di Balenciaga, così come l’esagerazione di certe spalle e i look monocromatici che rievocano il mood di Demna Gvasalia.

Il denim è introdotto in versione deluxe, pennellato di resine e venici, per effetti “vinilici” insieme a gonne e cropped jacket in coccodrillo marrone o arancio zucca. Quasi assenti gli abiti da sera. Un approccio disinvolto e rigoroso, experimental-couture sovversivo, per Audrey di oggi.

Collezione di debutto di Matthew Williams da Givenchy

Possiamo concludere dicendo che la collezione di debutto di Matthew Williams da Givenchy è forse la più eccitante di questa Paris Fashion Week grazie a quella che è forse la principale dote del designer americano, quella cioè di sapersi focalizzare sul prodotto più che sul mood generale.