Il Burlesque a Napoli attraverso gli occhi della ballerina Adelaide Vasaturo: la danza che insegna autostima e seduzione

Burlesque a Napoli - Neomag.

Avete mai sentito parlare di Dita Von Teese? E del Burlesque? Noi si! Così abbiamo cercato di scoprire qualcosa in più, nello specifico, del Burlesque a Napoli.

Abbiamo così scambiato due chiacchiere con Adelaide Vasaturo, performer italiana di burlesque che nell’ultimo anno si sta facendo conoscere per il suo talento in questo campo e ha vinto diverse competizioni. Un’antica arte che, proprio come capiamo dalle sue parole, permette alle donne di instaurare un rapporto con il proprio corpo, di controllarlo e, cosa più importante, di accettarlo.

Un rapporto, quello con il proprio corpo, che va ben oltre il semplice spettacolo. E’ capire come si vuole essere, come si sceglie di presentare se stessi, studiando le pose, il costume, lo spettacolo. Parlando con Adelaide abbiamo capito che il Burlesque è molto più di una semplice danza, è legato a doppio nodo all’empowerment femminile.

Ecco cosa ci ha detto Adelaide a proposito del Burlesque a Napoli.



Il Burlesque a Napoli. Come lo descriveresti?

Il Burlesque a Napoli, pian piano, sta prendendo una sua forma e colore. In Italia esiste da svariati anni, ma più come una community.

Se non si ha cultura, quando si assiste ad uno spettacolo di Burlesque il primo pensiero è quello di cadere nel pensiero scontato di assistere ad un semplice “spogliarello“. E’ sicuramente ANCHE questo, ma è anche molto di più. C’è una storia, una ricerca visibile in ogni esibizione. Il Burlesque è un vero e proprio spettacolo dove non si sa mai cosa ci si aspetta!

Adelaide Vasaturo - Neomag.

Adelaide come è arrivata a fare Burlesque?

Adelaide è arrivata a fare burlesque mettendosi, un bel giorno, in gioco. Sono sempre stata affascinata da questo mondo, ho una passione per il vintage e per ogni cosa del passato (canzoni ,film ,dive). Un bel giorno scopro un’audizione per Miss Burlesque Ialia, un programma di Zelig, e lì mi sono gettata subito. Così ho fatto il mio primo spettacolo di burlesque ai provini, ma per me era come se lo facessi da sempre. Avevo già una buona padronanza del palco perchè già frequentavo locali come Bio Queen, anche se non avevo mai avuto la possibilità di fare un reale spettacolo di burlesque. Passai le selezioni e arrivai sul palco della finale in Tv guadagnando anche il terzo posto. Da lì ho capito che il burlesque mi avrebbe dato tanto. Dopo quell’esperienza ho conosciuto persone, amici, colleghi. Mi sono informata e ho scoperto un mondo, festival dedicati, un retroscena vasto e meraviglioso anche in Italia .

Fare Burlesque - Neomag.

Chi pratica quest’arte deve avere un buon rapporto con il suo corpo? Tu, ad esempio, lo hai?

Fare Burlesque per me è uno stile di vita oggi. E’ il mio lavoro quotidiano. Ovviamente richiede autostima, cosa che solitamente, se non la si ha, si acquista imparandolo e conoscendo il proprio corpo. E’ la prima cosa che insegno alle mie allieve, più che i movimenti e gli atteggiamenti, bisogna avere padronanza, sicurezza e consapevolezza di se stesse e poi del palco.

Per me è fondamentale avere un buon rapporto con il proprio corpo per salire sul palco ,come anche nella vita di tutti i giorni. E’ importante capire che ogni corpo è bello se mostrato con sicurezza. Gli stereotipi lasciamoli ai manichini? Io personalmente non ho mai avuto un buon rapporto con il mio corpo, cercavo sempre di dimagrire, e non mi accettavo. Il burlesque mi ha aiutato tanto. Ho accettato le mie forme sinuose e femminili, ho imparato a mostrarmi bella e a sentirmi donna e ad esprimere la mia sensualità con molta più saccenza.

Oggi, se mi guardo allo specchio, mi piaccio molto di più svestita.Il corpo nudo è arte in movimento e il burlesque è una celebrazione di esso.

Adelaide Vasaturo - Neomag.

Per noi dire Burlesque è dire Dita Von Teese. Quali sono invece i tuoi modelli?

Ovviamente dire Burlesque è dire Dita Von Teese. Per noi è un modello, una mentore. Lei è la madre. Anche se ci sono tante grandi artiste alle quali ispirarsi, come ci sono tanti tipi di burlesque e di stili ovviamente. Io personalmente trovo le mie ispirazioni guardando le grandi dive del passato, da un film, un quadro, una canzone, un colore , un oggetto, può essere davvero qualsiasi cosa. Sono ancora molto legata al mondo Queer e spesso lo porto in scena nelle mie rappresentazioni. Sul finale, invece, mi ispiro sempre alle Veneri. Per me ogni donna è una Venere, deve solo portarla alla luce.

Adelaide Vasaturo - Neomag.

In Italia, e a Napoli, esiste una scena dedicata al Burlesque? Se si, in cosa consiste?

In Italia sono ormai svariati anni che c’è una scena dedicata al burlesque. Ci sono vari festival, anche internazionali, dove abbiamo l’opportunità di conoscere artiste provenienti da tutto il mondo.

A Napoli purtroppo sono ancora troppo pochi i palchi. Io personalmente mi esibisco per una serata dove si fa varietà/cabaret chiamata “Club Venus“. Per la maggiore sono eventi privati, viaggio ( quando è possibile) , ed è capitato di esibirmi a teatro anche qui a Napoli.

Burlesque a Napoli - Neomag.

E’ nata come danza satirica, ma è sicuramente molto sensuale. Quale aspetto senti di più?

Il Burlesque è entrambe le cose, per questo funziona. Si sdrammatizza il fatto di essere nuda con la comicità e la teatralità. C’è poi, ovviamente, anche chi fa soltanto uno o l’ altro. Io personalmente mi sento di appartenere ad entrambi, e nella vita di tutti i giorni sono la stessa persona sia simpatica che sensuale che vedi sul palco. Anche per questo il mio nome d’arte è anche il mio nome di battesimo, non ne ho trovati di più appropriati.

Burlesque a Napoli - Neomag.

Dalle tue foto emergono make-up e costumi davvero unici. Li prepari da sola?

Si faccio tutto io. Trucco, parrucco, costumi, props. Ho sempre lavorato nella moda come make up artist e hair stylist, dopodiché ho intrapreso il ruolo di costumista nei locali. Da lì ho capito che invece di lavorare sulla preparazione degli altri, dovevo farlo su me stessa. Così ho iniziato ad esibirmi, facendo parte del mondo Queer ho sviluppato una mano sul make up delle Drag Queen. Non tutte le make up artist sono in grado di fare un trucco del genere, è totalmente un’altra cosa, un altro mondo. Ho iniziato a truccare, e trucco ancora, tanti miei amici che ora sono Drag Queen professioniste.

Mi è sempre piaciuto travestirmi e portare fuori i personaggi alla quale mi ispiro o immagino, ed è quello che mi porta sul palco con il sorriso.

Adelaide Vasaturo - Neomag.

Se dovessi dare un consiglio ad una donna giovane che vorrebbe fare quello che fai tu, quale sarebbe?

Io consiglierei ad ogni donna di fare burlesque. Alle mie alunne insegno come ritrovare la propria femminilità, non è solo un insegnamento basato su movimenti, ma un vero e proprio lavoro sull’autostima, sulla padronanza del corpo e sulla consapevolezza della propria sensualità.

Io amo il mio lavoro, ho riscoperto me stessa.

… e poi vivere di applausi è meraviglioso!